Libro IV - "Delle obbligazioni"

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Il debitore che non esegue esattamente la prestazione dovuta e'tenuto al risarcimento del danno, se non prova che l'inadempimento o il ritardo e'stato determinato da impossibilita'della prestazione derivante da causa a lui non imputabile.

Titolo I: Delle obbligazioni in generale

Il debitore e'costituito in mora mediante intimazione o richiesta fatta per iscritto.
Non e'necessaria la costituzione in mora:
1) quando il debito deriva da fatto illecito;
2) quando il debitore ha dichiarato per iscritto di non volere eseguire l'obbligazione;
3) quando e'scaduto il termine, se la prestazione deve essere eseguita al domicilio del creditore . Se il termine scade dopo la morte del debitore, gli eredi non sono costituiti in mora che mediante intimazione o richiesta fatta per iscritto, e decorsi otto giorni dall'intimazione o dalla richiesta.

Titolo I: Delle obbligazioni in generale

Il debitore non puo'essere considerato in mora, se tempestivamente ha fatto offerta della prestazione dovuta, anche senza osservare le forme indicate nella sezione III del precedente capo, a meno che il creditore l'abbia rifiutata per un motivo legittimo.

Titolo I: Delle obbligazioni in generale

Il debitore che e'in mora non e'liberato per la sopravvenuta impossibilita'della prestazione derivante da causa a lui non imputabile, se non prova che l'oggetto della prestazione sarebbe ugualmente perito presso il creditore.
In qualunque modo sia perita o smarrita una cosa illecitamente sottratta, la perdita di essa non libera chi l'ha sottratta dall'obbligo di restituirne il valore.

Titolo I: Delle obbligazioni in generale

Le disposizioni sulla mora non si applicano alle obbligazioni di non fare; ogni fatto compiuto in violazione di queste costituisce di per se'inadempimento.

Titolo I: Delle obbligazioni in generale