Libro II - "Delle successioni"

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L'erede ha l'obbligo di rendere conto della sua amministrazione ai creditori e ai legatari, i quali possono fare assegnare un termine all'erede.

Titolo I: Disposizioni generali sulle successioni

L'erede non puo'essere costretto al pagamento con i propri beni, se non quando e'stato costituito in mora a presentare il conto e non ha ancora soddisfatto a quest'obbligo.
Dopo la liquidazione del conto, non puo'essere costretto al pagamento con i propri beni se non fino alla concorrenza delle somme di cui e'debitore.

Titolo I: Disposizioni generali sulle successioni

Qualora entro il termine indicato nell'articolo 495 gli sia stata notificata opposizione da parte di creditori o di legatari, l'erede non puo'eseguire pagamenti, ma deve provvedere alla liquidazione dell'eredita'nell'interesse di tutti i creditori e legatari.
A tal fine egli, non oltre un mese dalla notificazione dell'opposizione deve, a mezzo di un notaio del luogo dell'aperta successione invitare i creditori e i legatari a presentare, entro un termine stabilito dal notaio stesso e non inferiore a giorni trenta, le dichiarazioni di credito.
L'invito e'spedito per raccomandata ai creditori e ai legatari dei quali e'noto il domicilio o la residenza ed e pubblicato nel foglio degli annunzi legali della provincia.

Titolo I: Disposizioni generali sulle successioni

Scaduto il termine entro il quale devono presentarsi le dichiarazioni di credito, l'erede provvede, con l'assistenza del notaio, a liquidare le attivita'ereditarie facendosi autorizzare alle alienazioni necessarie. Se l'alienazione ha per oggetto beni sottoposti a privilegio o a ipoteca, i privilegi non si estinguono, e le ipoteche non possono essere cancellate sino a che l'acquirente non depositi il prezzo nel modo stabilito dal giudice o non provveda al pagamento dei creditori collocati nello stato di graduazione previsto dal comma seguente.
L'erede forma, sempre con l'assistenza del notaio, lo stato di graduazione. I creditori sono collocati secondo i rispettivi diritti di prelazione. Essi sono preferiti ai legatari. Tra i creditori non aventi diritto a prelazione l'attivo ereditario e'ripartito in proporzione dei rispettivi crediti.
Qualora, per soddisfare i creditori, sia necessario comprendere nella liquidazione anche l'oggetto di un legato di specie , sulla somma che residua dopo il pagamento dei creditori il legatario di specie e'preferito agli altri legatari.

Titolo I: Disposizioni generali sulle successioni

L'autorita'giudiziaria, su istanza di alcuno dei creditori o legatari, puo'assegnare un termine all'erede per liquidare le attivita'ereditarie e per formare lo stato di graduazione.

Titolo I: Disposizioni generali sulle successioni