Libro II - "Delle successioni"

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Durante i termini stabiliti dall'articolo precedente per fare l'inventario e per deliberare, il chiamato, oltre che esercitare i poteri indicati nell'articolo 460, puo'stare in giudizio come convenuto per rappresentare l'eredita'.
Se non compare, l'autorita'giudiziaria nomina un curatore all'eredita'affinche la rappresenti in giudizio.

Titolo I: Disposizioni generali sulle successioni

Il chiamato all'eredita', che non e'nel possesso di beni ereditari, puo'fare la dichiarazione di accettare col beneficio d'inventario, fino a che il diritto di accettare non e'prescritto.
Quando ha fatto la dichiarazione, deve compiere l'inventario nel termine di tre mesi dalla dichiarazione, salva la proroga accordata dall'autorita'giudiziaria a norma dell'articolo 485; in mancanza, e considerato erede puro e semplice.
Quando ha fatto l'inventario non preceduto da dichiarazione d'accettazione, questa deve essere fatta nei quaranta giorni successivi al compimento dell'inventario; in mancanza, il chiamato perde il diritto di accettare l'eredita'.

Titolo I: Disposizioni generali sulle successioni

Il chiamato all'eredita'che non e'nel possesso di beni ereditari, qualora gli sia stato assegnato un termine a norma dell'articolo 481, deve, entro detto termine, compiere anche l'inventario; se fa la dichiarazione e non l'inventario, e'considerato erede puro e semplice.
L'autorita'giudiziaria puo'accordare una dilazione.

Titolo I: Disposizioni generali sulle successioni

I minori, gli interdetti e gli inabilitati non si intendono decaduti dal beneficio d'inventario, se non al compimento di un anno dalla maggiore eta'o dal cessare dello stato d'interdizione o d'inabilitazione, qualora entro tale termine non si siano conformati alle norme della presente sezione.

Titolo I: Disposizioni generali sulle successioni

L'effetto del beneficio d'inventario consiste nel tenere distinto il patrimonio del defunto da quello dell'erede.
Conseguentemente:
1) l'erede conserva verso l'eredita'tutti i diritti e tutti gli obblighi che aveva verso il defunto, tranne quelli che si sono estinti per effetto della morte;
2) l'erede non e'tenuto al pagamento dei debiti ereditari e dei legati oltre il valore dei beni a lui pervenuti;
3) i creditori dell'eredita'e i legatari hanno preferenza sul patrimonio ereditario di fronte ai creditori dell'erede. Essi pero'non sono dispensati dal domandare la separazione dei beni, secondo le disposizioni del capo seguente, se vogliono conservare questa preferenza anche nel caso che l'erede decada dal beneficio d'inventario o vi rinunzi.

Titolo I: Disposizioni generali sulle successioni