Libro II - "Delle successioni"

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Chiunque vi ha interesse puo'chiedere che l'autorita'giudiziaria fissi un termine entro il quale il chiamato dichiari se accetta o rinunzia all'eredita'. Trascorso questo termine senza che abbia fatto la dichiarazione, il chiamato perde il diritto di accettare.

Titolo I: Disposizioni generali sulle successioni

L'accettazione dell'eredita'si puo'impugnare quando e effetto di violenza o di dolo .
L'azione si prescrive in cinque anni dal giorno in cui e'cessata la violenza o e'stato scoperto il dolo.

Titolo I: Disposizioni generali sulle successioni

L'accettazione dell'eredita'non si puo'impugnare se e'viziata da errore.
Tuttavia, se si scopre un testamento del quale non si aveva notizia al tempo dell'accettazione, l'erede non e'tenuto a soddisfare i legati scritti in esso oltre il valore dell'eredita', o con pregiudizio della porzione legittima che gli e dovuta. Se i beni ereditari non bastano a soddisfare tali legati, si riducono proporzionalmente anche i legati scritti in altri testamenti. Se alcuni legatari sono stati gia'soddisfatti per intero, contro di loro e'data azione di regresso.
L'onere di provare il valore dell'eredita'incombe all'erede.

Titolo I: Disposizioni generali sulle successioni

L'accettazione col beneficio d'inventario si fa mediante dichiarazione, ricevuta da un notaio o dal cancelliere del Tribunale del circondari in cui si e'aperta la successione , e inserita nel registro delle successioni conservato nello stesso tribunale.
Entro un mese dall'inserzione, la dichiarazione deve essere trascritta, a cura del cancelliere, presso l'ufficio dei registri immobiliari del luogo in cui si e'aperta la successione.
La dichiarazione deve essere preceduta o seguita dall'inventario, nelle forme prescritte dal codice di procedura civile.
Se l'inventario e'fatto prima della dichiarazione, nel registro deve pure menzionarsi la data in cui esso e stato compiuto.
Se l'inventario e'fatto dopo la dichiarazione, l'ufficiale pubblico che lo ha redatto deve, nel termine di un mese, far inserire nel registro l'annotazione della data in cui esso e'stato compiuto.

Titolo I: Disposizioni generali sulle successioni

Il chiamato all'eredita', quando a qualsiasi titolo e nel possesso di beni ereditari, deve fare l'inventario entro tre mesi dal giorno dell'apertura della successione o della notizia della devoluta eredita'. Se entro questo termine lo ha cominciato ma non e stato in grado di completarlo, puo'ottenere dal tribunale del luogo in cui si e aperta la successione una proroga che, salvo gravi circostanze, non deve eccedere i tre mesi.
Trascorso tale termine senza che l'inventario sia stato compiuto, il chiamato all'eredita'e'considerato erede puro e semplice.
Compiuto l'inventario, il chiamato che non abbia ancora fatto la dichiarazione a norma dell'articolo 484 ha un termine di quaranta giorni da quello del compimento dell'inventario medesimo, per deliberare se accetta o rinunzia all'eredita'. Trascorso questo termine senza che abbia deliberato, e'considerato erede puro e semplice.

Titolo I: Disposizioni generali sulle successioni