Libro II - "Delle successioni"

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L'accettazione e'tacita quando il chiamato all'eredita'compie un atto che presuppone necessariamente la sua volonta'di accettare e che non avrebbe il diritto di fare se non nella qualita'di erede.

Titolo I: Disposizioni generali sulle successioni

La donazione, la vendita o la cessione, che il chiamato all'eredita'faccia dei suoi diritti di successione a un estraneo o a tutti gli altri chiamati o ad alcuno di questi, importa accettazione dell'eredita'.

Titolo I: Disposizioni generali sulle successioni

La rinunzia ai diritti di successione, qualora sia fatta verso corrispettivo o a favore di alcuni soltanto dei chiamati, importa accettazione.

Titolo I: Disposizioni generali sulle successioni

Se il chiamato all'eredita'muore senza averla accettata, il diritto di accettarla si trasmette agli eredi.
Se questi non sono d'accordo per accettare o rinunziare, colui che accetta l'eredita'acquista tutti i diritti e soggiace a tutti i pesi ereditari, mentre vi rimane estraneo chi ha rinunziato.
La rinunzia all'eredita'propria del trasmittente include rinunzia all'eredita'che al medesimo e'devoluta.

Titolo I: Disposizioni generali sulle successioni

Il diritto di accettare l'eredita'si prescrive in dieci anni.
Il termine decorre dal giorno dell'apertura della successione e, in caso d'istituzione condizionale, dal giorno in cui si verifica la condizione.
Il termine non corre per i chiamati ulteriori, se vi e'stata accettazione da parte di precedenti chiamati e successivamente il loro acquisto ereditario e venuto meno.

Titolo I: Disposizioni generali sulle successioni